Il 30 ottobre si rinnova l’appuntamento con il World HPP Day, la giornata internazionale dedicata alla consapevolezza sull’Ipofosfatasia (HPP), malattia metabolica rara e complessa che colpisce ossa e denti.
Promossa dall’alleanza globale HPP United (nata dall’iniziativa avviata nel 2012 dall’associazione Soft Bones), l’edizione di quest’anno lancia il tema “We Are HPP”. L’obiettivo è dare visibilità all’intera rete umana che circonda la patologia: non solo i pazienti, ma anche familiari, caregiver, medici e ricercatori.
Un labirinto diagnostico da superare
L’HPP presenta uno spettro sintomatico estremamente ampio. Spesso confusa con osteoporosi, fibromialgia o rachitismo, la patologia richiede un lungo iter clinico: in media, un paziente consulta sette specialisti prima di ottenere una diagnosi corretta.
Tra i primi campanelli d’allarme da non sottovalutare figurano la perdita precoce dei denti da latte (prima dei 5 anni) e valori particolarmente bassi di fosfatasi alcalina (ALP) negli esami del sangue tradizionali, un parametro spia spesso trascurato dai clinici.
Come aderire all’iniziativa
Per tutto il mese di ottobre, HPP United invita la comunità a condividere storie, foto ed esperienze sui canali digitali utilizzando gli hashtag #WorldHPPDay e #WeAreHPP. Sul sito ufficiale hppunited.org sono inoltre scaricabili schede informative e cartelli della campagna per contribuire a diffondere la conoscenza sulla malattia e accelerare le diagnosi precoci.




